Taylor Deupree

Faint

12k1073

REVIEW: ROCKERILLA (IT)

Taylor Deupree è uno dei massimi rappresentanti dell’elettronica digitale. Dai primi passi con la Instinct - in cui divideva per pseudonimi le sue esplorazioni nei mondi della techno e dell’ambient – alle recenti avventure nel mondo dell’analogico, il suo percorso si è contraddistinto per un’originalità e una personalità sempre ben definite, culminate nelle lungimiranti produzioni della sua etichetta, la fondamentale 12k. Dopo anni trascorsi a sfornare dischi di altissimo livello con una prolificità invidiabile, negli ultimi tempi l’artista e designer americano pare aver allentato i suoi ritmi, dedicando una maggiore attenzione alla natura emotiva della sua ispirazione.Non sorprende dunque che Faint arrivi a ben due anni di distanza dal precedente Shoals e che risulti essere a conti fatti il suo disco più riflessivo e introspettivo. Lasciati per un attimo in secondo piano laptop e software, Deupree abbraccia senza mezzi termini l’ambient elettro-acustico, partorendo cinque autentiche e lucenti gemme di grazia e delicatezza. I fruscii che accompagnano le gocce di pianoforte inShutter e i riverberi di Negative Snow segnano il contatto tra il “vecchio” e il “nuovo” Taylor, con quest’ultimo pronto a ritagliarsi uno spazio esclusivo nell’onirismo metafisico di Dreams Of Stairs e nel malinconico acquarello di Sundown, che conclude nel migliore dei modi UN PICCOLO CAPOLAVORO DELL’AMBIENT- DRONE MODERNA.
Taylor Deupree
Faint