Kane Ikin
Sublunar
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REVIEW: ROCKERILLA (IT)
Il primo lavoro solista sulla lunga distanza di Kane Ikin, già metà del duo Solo Andata, espande in ben sedici miniature sonore quanto dall’artista australiano già adombrato nel breve Ep
Contrail (recensione sul n. 379). Un alone pulviscolare, prodotto da registrazioni effettuate in presa diretta e dunque volutamente “sporche”, ammanta le composizioni di
Sublunar, conferendo una a una varietà di pulsazioni, texture ambientali e saturi apici di rumore. Frequenze moderatamente disturbate e nastri sibilanti accentuano l‘immediatezza analogica di istantanee granulose, modulate e compresse, che descrivono compiutamente le sfumature subliminali di UN INQUIETO VIAGGIO TRA CREPUSCOLO E ALBA.