Illuha

Shizuku

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REVIEW: BLOW UP (IT)

Album d'esordio per il duo formato da Corey Fuller, con all'attivo un album realizzato nel 2009 per La Dragon's Eye di Yann Novak, e Tomoyoshi Date, fisico e musicista segnalatosi per una serie di contributi di genere da solista (Flyrec, Own Records) e in coppia con Chihei Hatakeyama nel progetto Opitope. Shizuku nasce intorno all'esplorazione fisica e concettuale dello spazio delia chiesa di Bellingham a Washington, indagato attraverso l'uso di una serie di tecniche "ambientali e quadrifoniche”, con l'obiettivo specifico di esaminare una serie di elementi fisici connessi con l'acustica naturale dell'edificio. Dalla combinazione dei suoni raccolti sul campo e dell'intervento di una serie di strumenti acustici (vibrafono, fisarmonica, dulcimer, organo a canna, rhodes, pianoforte) nascono sei piccoli quadri in cui le traiettorie sognanti ispirate dall'ampiezza e dall'uso levigato della tavolozza strumentale rischiarano tiepidamente i cigolii dei pavimenti, le risonanze dei vetri, gli echi degli alti soffitti della chiesa. Sono diversi gli elementi messi in gioco da Corey Fuller e Tomoyoshi Date, ma ognuno di essi trova una collocazione chiara e ben definita nel continuum di ogni singola traccia, a disegnare dei micropaesaggi sonori in cui elementi fisici e partiture armoniche si fondono con equilibrio ed eleganza. Leandro Pisano
Illuha
Shizuku